Venerdì, 4 Settembre 2026
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La somministrazione dei farmaci non determina una sovrapposizione con le competenze dell'infermiere, poiché l'assistente opera in situazioni standardizzate e a bassa discrezionalità, sulla base della preventiva valutazione e sotto la supervisione dell'infermiere
La diversa qualificazione di unguento e schiuma secondo le classificazioni della Farmacopea Ufficiale e il rilievo di tale distinzione ai fini della dichiarazione di equivalenza
E' ammissibile lo stralcio di una modalità di somministrazione collegata a un uso brevettato, anche se non riconducibile in modo netto alle categorie di indicazioni o forme di dosaggio previste dalla disciplina, quando l’omissione non comprometta sicurezza ed efficacia
L'equa distribuzione del servizio farmaceutico va valutata con riferimento all'intero territorio comunale ed in ragione di concreti fenomeni di espansione abitativa già in essere
Pur non essendo assoggettate alla più rigorosa disciplina di pianificazione territoriale prevista per le farmacie, le parafarmacie operano nel delicato settore della vendita dei medicinali e possono essere esercitate soltanto nelle strutture espressamente individuate dalla normativa vigente
La pendenza di un contenzioso, che ha impedito l'approvazione della pianta organica farmaceutica nell'anno pari, esclude l'attualità dell'obbligo di provvedere e non consente al farmacista di ottenere la conclusione del procedimento nell'anno dispari successivo
Non è possibile autorizzare l'apertura della farmacia al di fuori della zona assegnata, a meno che non vi sia un apposito previo procedimento di riperimetrazione giustificato dall'assenza di locali idonei o dal mutamento delle esigenze di assistenza sul territorio
La preclusione decennale prevista dall’art. 12, comma 4, l. n. 475/1968 opera anche quando la cessione interviene dopo la domanda di partecipazione e prima dell’assegnazione della sede, in quanto i requisiti soggettivi devono permanere per tutta la durata della procedura.
Sotto il profilo dell'onere motivazionale non vi è differenza tra “sedi obbligatorie” e “sedi facoltative”, per ambedue i casi è sufficiente che dagli atti del procedimento, complessivamente intesi, si desuma l'esternazione dei criteri ispiratori
Approfondimenti
Approvazione della pianta organica farmaceutica: in fase cautelare non può esservi sospensiva giacché le autorizzazioni al trasferimento sono solo eventuali
L'approvazione di un atto programmatorio che modifichi le zone farmaceutiche, di per sé, non arreca alcun danno grave ed irreparabile in quanto gli atti di trasferimento delle farmacie riguardano procedimenti ulteriori e addirittura eventuali